giovedì 11 giugno 2009

Han taglaiato il fieno e di notte non lo vedi ma l'annusi meglio.

Sono uscito un'ora stasera e di questi tempi è già un evento.Sono uscito dopo cena,verso le dieci,sconfiggendo il divano e una forma di stanchezza latente perchè avevo come una curiosità che non so da dove venisse.Avevo anche voglia di calippo.Ne ho mangiati due all'ananas.Mica male.

Ho una notizia:è estate.

Prima considerazione e imperativo da tatuarmi sotto pelle:non perdertela,l'estate s'intende.

C'erano un paio di manciate di persone e ce l'avevano scritto in faccia che non si sta male,che la stagione leggera è qui e che permette di andare in giro senza preoccupazioni,senza tante giacche e con un po' di buon umore.Tornando alla macchina,nel parcheggio buio,c'era anche un bellissimo cielo sotto il quale si riesce a stare perchè non fa più freddo e non è una banalità se in qualche modo si può notare.
Mi hanno anche dato un paio di notizie su eventi,feste,concerti,sitazioni.Alcuni erano anche contenti di vedermi.
Ci devo mettere un po' d'energia.Forza.

Yo la tengo-season of the shark

sabato 30 maggio 2009

Nebbia e neve

Tramezzini confezionati che sanno di plastica più bevanda al pompelmo rosa:questo è il mio pranzo e mi fa abbastanza schifo nonostante il non trascurabile dettaglio di essermelo scelto,il pranzo.
Energie al lumicino tendenti al ribasso perchè non ho la capacità e l'umore adatto nè adattabile per riposare.
Tutto ciò che richiede attività e attenzione personale passa da qualche parte che dev'essere più o meno,sicuramente abbastanza,distante da me.
Ho la casa che è un casino e appare lugubre come un ripostiglio poco accogliente o almeno è quello che mi pare.Ho il letto disfatto,calze sparse,una pesca nello stesso scaffale da tre giorni e non faccio la spesa da dieci.
Non capisco cosa passa intorno e da qualche giorno l'umore di una persona che confrontato col mio da lo stesso effetto della nebbia sulla neve.Quando è bianco su bianco si perde l'orientamento,gira la testa e vien da vomitare.Non è per lo schifo ma perchè non sai dove sei e vorresti solo trovare il modo di stare meglio e mettere tutto a posto.
Oggi è una giornata amara e non ne rifiuto il gusto perchè in fondo all'amarezza c'è una nota triste che arriva profonda ed è una nota per me.Un modo per avere attenzione propria.

giovedì 9 aprile 2009

Professare

Che differenza c'è tra chi cerca un gesto perfetto e chi cerca di perdersi senza condizione?!

giovedì 2 aprile 2009

2 Aprile,anzi 3

Eccomi,eccomi,eccomi.
Notte e brutto tempo con temperatura elevata che garantisce pioggia,acqua senza dubbio,finchè dura.
Ho trovato quache dialogo e alcune istantanee della mia latitanza,alcune "d'ironica" provenienza altre di piacevole dicorso. E' molto che non leggo un libro intero,cazzo,è tantissimo. Non ci sono mica tente idee se resuscitano anche i locali sepolti in prossimità della Pasqua:o è un altro miracolo o l'alternativa è morta,apprezzando comunque lo sforzo a disprezzo di chi si possa offendere.Critico la pubblicità perchè da certi mi aspetto di più,sapete certamente farla meglio,non siate facili...forse manco e certamente sono un ignorante indegno di criticare ma neanche voglio cimentarmi e se scrivo è solo perchè ne ho voglia.Non esibisco,non sulla fatica d'altri.I nomi,in grammatica,da scuola elementare,talvolta sono propri.Qualificano un soggetto.Chiamatemi pure merda.

venerdì 6 marzo 2009

Una storia


Scorrevo blog di amici ricordando a mia volta che è da lunghissimo tempo che trascuro questo mio angolo senza scrivere.
Non è certo un dovere,del resto;semplicemente è una condizione figlia di questo momento.

Consideravo però alcuni stati nei giorni addietro generati dall'io distratto attratto dall'inconsistente,esplorazione sensoriale che in definitiva contempla il nulla.Mi chiedo ogni volta se sia un richiamo reale o una fantasia e senza darmi risposta,perchè non voglio,lascio ora spazio alla fantasia con immagini fantastiche che sono un mondo piacevole,un rifugio sicuro ed ,ancora,terra di mezzo nel dubbio sopra citato.

Toccare pelle con mano è lo scivolo giusto per chiudere gli occhi e pioggia e vento sono compagni di viaggio troppo saggi e criptici per essere ignorati.
In giorni duri come la realtà, dominati dalla praticità e dalla stanchezza, mi addentro in strette valli verdi e afose dove tra alti precipizi rocciosi scorrono impetuose acque marroni che con un rombo assordante coprono ogni parola pronunciata d'acqua vaporizzata da una cascata inevitabile.
Ma il cammino prosegue e la terra battuta che è il sentiero sul quale si cammina si snoda salendo sinuoso tra erba bassa scossa ad onde dal vento freddo.Sulle braccia nude,pelle d'oca.Il sole è luminoso senza dare fastidio ed accende i colori.
Una tenda e la notte e piccole luci sulla fronte dei compagni.Qui risiede ancora l'uomo,qui si guardano ancora le stelle e alle otto è già notte,qui si va a dormire senza pensare,qui non c'è letto ma sotto la schiena c'è la terra.
L'alba non è mai comprensibile come un tramonto perchè è buttare un occhio sulla giornata,sul futuro.Non è malinconica,semmai intimorisce.

Si sale su in alto a scoprire la neve e le alte vette.

Slanciate e fiere,inamovibili Dee dall'anima irascibile,votate allo strazio e all'urlo,assetate di cielo perchè ci sono vicine,vogliono la quiete e il buio dello spazio cosmico,ci tendono per natura ma mai saranno soddisfatte.Conoscono molto.
Lassù il vento le sferza di continuo sparando pennacchi di neve per centinaia di metri,il freddo è insopportabile e la roccia si aggrappa a se stessa porgendosi al precipizio senza esitare.Quando poi vi si addensano contro le nubi le montagne scompaiono ad ogni vista in sacrificio e cala la notte coi suoi primi fiocchi di neve.Lassù si scatena la tempesta.
I fiocchi sono miliardi di proiettili gelati che schiantati dal vento rimbalzano sul ghiaccio tormentato,le nubi e la nebbia si muovono veloci come assassini e demoni ancestrali,il buio è ovunque,quell'urlo è un'ululato diabolico,la velocità è travolgente,il panico è totale mentre la montagna se ne sta sempre lì a cercare con il suo cuore immobile le stelle fredde e forse piange quand'è nascosta perchè non si libererà neanche questa volta della sua prigione.Accetta però il supplizio,poichè molto conosce.
La mattina è incantevole:la lotta è finita e da là sotto si vede ergersi splendida una principessa nobile cinta da una corona di gemme in un vestito d'oro bianco e rame lucente,ed il cielo è azzurro.

lunedì 12 gennaio 2009

Sonno

Il tempo ha trovato approdo sulle sponde del divano col sonno di questo pomeriggio:senza condizione e prevenzioni,senza accorgermi,mi sono addormentato.

Avevo il bisogno fisico di dormire per riprendere energia e quello mentale per ritovare ordine nei fatti di questi giorni perchè tra i passi e le curve trovo abbracci e ricordo baci slegati tra loro in giornate assolate ,notti senza forma copiate dai pensieri che si comportano come nuvole al vento,tagliate a falce e ricomposte in lame in un battito di ciglia,nel voltarsi di spalle girandosi a letto,perdendo il tatto,sul filo di una cresta come su una montagna così su una schiena.
Sulla punta delle dita ho chiuso gli occhi.E lì c'è tutto un mondo.

lunedì 29 dicembre 2008

No title


Pensavo a quando le ore di sonno diventano semplicemente un quantitativo minimo da raggiungere nello spazio di qualche giorno ed allora quello che ci sta in mezzo vive di intensità.