Non scherziamo,parliamo di sesso.
Ognuno che legga,specialmente donna,lo faccia con attenzione,per favore.
La prima neve dell'anno è sempre un evento da queste parti e per alcuni di noi è un imbuto cerebrale che convoglia istinti tra loro distanti nella sostanza ma simili nella natura.
Inizia quasi sempre da neve battuta quando si sta fermi e ci si prepara.Chiudere gli scarponi vuol dire essere più sensibili,più precisi,più recettivi e poi si abbassa la maschera,volgendo lo sguardo al pendio sotto chè è vergine,intatto,brillante e liscio.Sembra tutto uguale ai profani,ma non lo è.C'è sempre una linea che dal niente emerge venendo agli occhi,volendo attenzione per estetica.Si parla di bellezza ed eleganza,signore.
Prima sensazione di movimento,primo contatto.
E' la consistenza la prima cosa.La neve è morbida come labbra,per divertirsi davvero,per entrare senza ansia nella situazione, è necessario che sia così.
Aumenta la pendenza e con essa la velocità.Un tunnel sulla tua linea che anche ad occhi chiusi è chiara.
Lo sci è uno sport fatto con il peso e l'equilibrio.Uno spostamento del peso e del baricentro ti fa cambiare la traiettoria,ti fa curvare,banalmente.
Banalmente,sottolineo.
Non è un mero esercizio ritmico,non lo è quasi mai.Lo è quando non c'è entusiasmo,quando si fa tanto per fare.
Il fattore è la simbiosi e la simbiosi non richiede ringraziamenti e dichiarata,evidente soddisfazione.Anzi.
Dopo alcuni metri di conoscenza ci si alleggerisce e poi bum,ci si inclina da una parte caricando il corpo e sentendo sotto i piedi la neve cedere sbuffandoti addosso se stessa;senti che le scivoli sopra,naturale,veloce e indolore mentre le lasci una traccia perfetta.Poi dolce l'accarezzi di nuovo prima che cambi umore in bizze di carattere,femmina com'è ed è allora che in questa corsa ininterrotta la tocchi con i piedi,per capirla, e, quand'avviene, affondi deciso con forza in una nuvola maggiore che ti copre il viso e da cui esci più veloce,più impetuoso,fino in fondo,per sempre,scivolando.
In fondo al pendio ci si volta quasi sempre a guardarsi.
C'è la propria linea.
La cosa più bella è quando non c'è quella gioia incondizionata e adrenalinica ma quel sorriso fermo,diretto.
E il sudore sulla fronte a ricordare che è corpo.
Consapevolezza.
65 days of static-install a beak in the...
sabato 6 dicembre 2008
martedì 18 novembre 2008
Privatamente dal pavimento
A volte basta una notte un po' strana,nata magari da umori non propri,ad innescare i meccanismi della riflessione e protrarli per alcune ore a cavallo di alcuni giorni,volgendo così il mio sguardo all'interno,in questo momento confuso,forse convulso,alla ricerca di risposte.
Non ne arriveranno di nitide,credo;ma comunque sia mi è necessario farlo al fine di ricordare la mia immagine e farla attuale,forse cercando di proiettarla oltre nel tempo,se avesse senso.
Ci sono stati discorsi da pavimento e parole emerse dallo stesso,generate nell' istante in cui sono state pronunciate e mancanti di un ragionamento a loro sostegno,volendo dire che c'era molto di campato in aria perchè il discorso era ripetitivo,comune alle altre otto,forse sei,persone con cui ho avuto contatti nell'ultimo mese.
Non credete che voglia sovrastare nessuno,sono io il primo ad essere disfattista,cupo,permaloso e un po'triste,nel senso estetico della parola,di questi tempi.
Si sentono solo lamentele nauseate che permeano gli animi di un malessere viscerale e inestirpabile,muschio viscoso da ambiente caldo e umido qual'è il corpo umano dall'animo lascivo e civile,colonizzato dalla malattia che s'infiltra nelle intercapedini delle nostre vite comuni.Sono troppo drammatico?Forse si,forse come tutti noi ci diciamo oggigiorno,vorrei qualcosa di diverso,per me,in questo momento.Dal suddetto pavimento sono nate immagini di donne bellissime che attraversano a piedi nudi la mia quasi completa mansarda,senza impegno e senza solo sesso,per un'idea perfetta e leggera,primaverile nella temperatura e quieta come una sera chiara.Ci sono state vacanze dall'altra parte del mondo e anche sogni della cima del mondo,immagini di treni passati che hanno per riflesso la vita di oggi vivendo la quale mi sento attardato.
Non c'è una meta tangibile,mio caro Poggiani,per te.
Non ho la capacità di sentire il reale e apprezzarne la consistenza ma ho forse quella di dilatarla con le dita,prolungando linee che impressionano la mia vista.
Eppure vivo in un mondo di persone senza cui non ci sarebbe tutto questo,sono il mio ossigeno e il mio ego,la bilancia del mio essere,senza cui non potrei essere.
Ora però che il momento è asfissiante e le energie scemano mi perdo in un bicchiere d'acqua facendo di questa mia inclinazione, che per sua natura mi richiede silenzio,l'esibizione nevrotica e canalizzata dei desideri più inutili.
La verità è che sono aggrappato alle persone perchè quello che dovrei fare è uno sforzo importante,un salto nel buio che sono certo sarà ripagato,in qualche modo ,in futuro ma ora,con questo animo frenetico che evita la sua direzione,raccogliermi e distanziarmi diventa difficoltoso solo perchè nessuno mi dice che sono bravo e bello a fare così.
Quello che adesso mi fotte è il consenso.
Cerco la mia forza.
Non ne arriveranno di nitide,credo;ma comunque sia mi è necessario farlo al fine di ricordare la mia immagine e farla attuale,forse cercando di proiettarla oltre nel tempo,se avesse senso.
Ci sono stati discorsi da pavimento e parole emerse dallo stesso,generate nell' istante in cui sono state pronunciate e mancanti di un ragionamento a loro sostegno,volendo dire che c'era molto di campato in aria perchè il discorso era ripetitivo,comune alle altre otto,forse sei,persone con cui ho avuto contatti nell'ultimo mese.
Non credete che voglia sovrastare nessuno,sono io il primo ad essere disfattista,cupo,permaloso e un po'triste,nel senso estetico della parola,di questi tempi.
Si sentono solo lamentele nauseate che permeano gli animi di un malessere viscerale e inestirpabile,muschio viscoso da ambiente caldo e umido qual'è il corpo umano dall'animo lascivo e civile,colonizzato dalla malattia che s'infiltra nelle intercapedini delle nostre vite comuni.Sono troppo drammatico?Forse si,forse come tutti noi ci diciamo oggigiorno,vorrei qualcosa di diverso,per me,in questo momento.Dal suddetto pavimento sono nate immagini di donne bellissime che attraversano a piedi nudi la mia quasi completa mansarda,senza impegno e senza solo sesso,per un'idea perfetta e leggera,primaverile nella temperatura e quieta come una sera chiara.Ci sono state vacanze dall'altra parte del mondo e anche sogni della cima del mondo,immagini di treni passati che hanno per riflesso la vita di oggi vivendo la quale mi sento attardato.
Non c'è una meta tangibile,mio caro Poggiani,per te.
Non ho la capacità di sentire il reale e apprezzarne la consistenza ma ho forse quella di dilatarla con le dita,prolungando linee che impressionano la mia vista.
Eppure vivo in un mondo di persone senza cui non ci sarebbe tutto questo,sono il mio ossigeno e il mio ego,la bilancia del mio essere,senza cui non potrei essere.
Ora però che il momento è asfissiante e le energie scemano mi perdo in un bicchiere d'acqua facendo di questa mia inclinazione, che per sua natura mi richiede silenzio,l'esibizione nevrotica e canalizzata dei desideri più inutili.
La verità è che sono aggrappato alle persone perchè quello che dovrei fare è uno sforzo importante,un salto nel buio che sono certo sarà ripagato,in qualche modo ,in futuro ma ora,con questo animo frenetico che evita la sua direzione,raccogliermi e distanziarmi diventa difficoltoso solo perchè nessuno mi dice che sono bravo e bello a fare così.
Quello che adesso mi fotte è il consenso.
Cerco la mia forza.
domenica 9 novembre 2008
Sere rare
Una sera come questa con questo suo carattere un po' triste arriva senza avvisare,prendendoti alle spalle nel suo abbraccio ampio e affettuoso.
Ho consumato presto una cena calda che mi ha lasciato un buon sapore in bocca e una gradevole temperatura sulla fronte e sul viso ed ora me ne sto rasoterra sul mio puf asiatico,con le calze ai piedi e le luci medie,con un bicchiere di vino di cartone,qualche immagine di mia proprietà dietro gli occhi e un nuovo,simpatico Don Chisciotte che mi guarda da sopra il pc(la mia lotta con la tecnologia...).
Ogni tanto ho voglia di questo stato d'animo perchè è una coccola mentre non tengo guardia ad alcuna posizione,per questo solo momento quando sto dietro,dentro,gli altri.Immagini.
Non è male questa sera.
The National - Lucky You
Ho consumato presto una cena calda che mi ha lasciato un buon sapore in bocca e una gradevole temperatura sulla fronte e sul viso ed ora me ne sto rasoterra sul mio puf asiatico,con le calze ai piedi e le luci medie,con un bicchiere di vino di cartone,qualche immagine di mia proprietà dietro gli occhi e un nuovo,simpatico Don Chisciotte che mi guarda da sopra il pc(la mia lotta con la tecnologia...).
Ogni tanto ho voglia di questo stato d'animo perchè è una coccola mentre non tengo guardia ad alcuna posizione,per questo solo momento quando sto dietro,dentro,gli altri.Immagini.
Non è male questa sera.
The National - Lucky You
lunedì 27 ottobre 2008
De week end (il lunedì sera)
E' stato un ottobre drammaticamente bello,caldo e assolato ma alla fine la pioggia è arrivata e s'è portata la nebbia come mantello facendo le strade lucide
in questi primi giorni brevi.Sera immediata.
Mi accompagna scivolando,gocciolando note, un pianoforte solitario assolutamente non rock.Mi sanguinano le gengive e il gusto non è cattivo.
Immagino gocce ematiche precipitare in un lavandino d'acqua fredda scomporsi in filamenti e riccioli e diventare verdi.Verdi sono certe sere di pioggia,verdi sono le gocce che sembrano linee veloci che non si possono evitare,senza temperatura e impatto hanno solo il colore.E' un sadismo cattivo.
(il pianoforte sta in "Dell'universo assente-Luciano Cilio)
in questi primi giorni brevi.Sera immediata.
Mi accompagna scivolando,gocciolando note, un pianoforte solitario assolutamente non rock.Mi sanguinano le gengive e il gusto non è cattivo.
Immagino gocce ematiche precipitare in un lavandino d'acqua fredda scomporsi in filamenti e riccioli e diventare verdi.Verdi sono certe sere di pioggia,verdi sono le gocce che sembrano linee veloci che non si possono evitare,senza temperatura e impatto hanno solo il colore.E' un sadismo cattivo.
(il pianoforte sta in "Dell'universo assente-Luciano Cilio)
sabato 11 ottobre 2008
venerdì 10 ottobre 2008
The concert in Central park
April come she will
A Heart in New York
Me and Julio down by the schoolyard
A Heart in New York
Me and Julio down by the schoolyard
venerdì 3 ottobre 2008
Ottobre
Un venerdì di riposo inaspettato con ottobre iniziato silenzioso senza che me ne accorgessi o,meglio, senza che me ne accorgessi fin'oggi.
Nella tarda mattinata era ancora piuttosto brutto e non si capiva bene da che parte andasse la giornata,si sentiva solo un poco di vento.Alcune vicende del primo pomeriggio mi hanno alterato la percezione dello scorrere del tempo e mi sono perciò ritrovato a mezza costa su un declivio assolato quando erano le cinque,celebrate da campane vicine senza che la civiltà fosse nè distante nè dietro l'angolo.
Avevo il sole in faccia e il cielo era pulito,il vento cresciuto per spogliare i boschi dalle foglie e pascolare qualche bianca nuvola superstite e innocua.Nella piana d'Ossola scorrono due fiumi che in quel'ora e da quel posto erano argento lucente e le alte montagne in fondo avevano cime di nuova neve che si alzava in stracico velato e lungo,sospinta nel vuoto in danza,caduta in precipizio fino a rispiegar le ali per posarsi distante dove solo si può sognare.
La luce s'appoggia più dolce senza scollinare oltre gli spigoli tagliati netti e le ombre sono più lunghe;le montagne coprono così vaste aree di cui ne senti già il freddo ma,dove il sole illumina,si stende un tappeto che va dal giallo al rosso,uniforme e al tempo stesso vario.
Immaginate ricci di castagne a terra e che quella terra è umida e ne ha il colore:i passi vi affondano pochi millimetri in più e a me piace.
Il vento è sceso in basso e così la luce,è quasi sera.
(le immagini sono dell'anno scorso di un giro con un amico e sono sue)
Iscriviti a:
Post (Atom)