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giovedì 29 aprile 2010

Sogni d'oro

Voglio che immaginiate dei piedi nudi sulla terra,nuda terra,cruda terra.Malleoli interni e contrazioni muscolari sulla punta delle dita,talloni sollevati nella danza.Eviscerate visivamente la lingua che lecca l'alluce,le labbra che baciano le ossa e salgono adese alla pelle fin dietro al ginocchio.Poi un fulmine e quelle labbra sono socchiuse in un gemito basso,lucide e brillanti mentre il dominio è invertito.Non cercate scusa alcuna.

sabato 6 dicembre 2008

Freeride

Non scherziamo,parliamo di sesso.
Ognuno che legga,specialmente donna,lo faccia con attenzione,per favore.
La prima neve dell'anno è sempre un evento da queste parti e per alcuni di noi è un imbuto cerebrale che convoglia istinti tra loro distanti nella sostanza ma simili nella natura.
Inizia quasi sempre da neve battuta quando si sta fermi e ci si prepara.Chiudere gli scarponi vuol dire essere più sensibili,più precisi,più recettivi e poi si abbassa la maschera,volgendo lo sguardo al pendio sotto chè è vergine,intatto,brillante e liscio.Sembra tutto uguale ai profani,ma non lo è.C'è sempre una linea che dal niente emerge venendo agli occhi,volendo attenzione per estetica.Si parla di bellezza ed eleganza,signore.
Prima sensazione di movimento,primo contatto.
E' la consistenza la prima cosa.La neve è morbida come labbra,per divertirsi davvero,per entrare senza ansia nella situazione, è necessario che sia così.

Aumenta la pendenza e con essa la velocità.Un tunnel sulla tua linea che anche ad occhi chiusi è chiara.

Lo sci è uno sport fatto con il peso e l'equilibrio.Uno spostamento del peso e del baricentro ti fa cambiare la traiettoria,ti fa curvare,banalmente.
Banalmente,sottolineo.

Non è un mero esercizio ritmico,non lo è quasi mai.Lo è quando non c'è entusiasmo,quando si fa tanto per fare.
Il fattore è la simbiosi e la simbiosi non richiede ringraziamenti e dichiarata,evidente soddisfazione.Anzi.

Dopo alcuni metri di conoscenza ci si alleggerisce e poi bum,ci si inclina da una parte caricando il corpo e sentendo sotto i piedi la neve cedere sbuffandoti addosso se stessa;senti che le scivoli sopra,naturale,veloce e indolore mentre le lasci una traccia perfetta.Poi dolce l'accarezzi di nuovo prima che cambi umore in bizze di carattere,femmina com'è ed è allora che in questa corsa ininterrotta la tocchi con i piedi,per capirla, e, quand'avviene, affondi deciso con forza in una nuvola maggiore che ti copre il viso e da cui esci più veloce,più impetuoso,fino in fondo,per sempre,scivolando.

In fondo al pendio ci si volta quasi sempre a guardarsi.

C'è la propria linea.

La cosa più bella è quando non c'è quella gioia incondizionata e adrenalinica ma quel sorriso fermo,diretto.

E il sudore sulla fronte a ricordare che è corpo.

Consapevolezza.

65 days of static-install a beak in the...

lunedì 27 ottobre 2008

De week end (il lunedì sera)

E' stato un ottobre drammaticamente bello,caldo e assolato ma alla fine la pioggia è arrivata e s'è portata la nebbia come mantello facendo le strade lucide
in questi primi giorni brevi.Sera immediata.
Mi accompagna scivolando,gocciolando note, un pianoforte solitario assolutamente non rock.Mi sanguinano le gengive e il gusto non è cattivo.
Immagino gocce ematiche precipitare in un lavandino d'acqua fredda scomporsi in filamenti e riccioli e diventare verdi.Verdi sono certe sere di pioggia,verdi sono le gocce che sembrano linee veloci che non si possono evitare,senza temperatura e impatto hanno solo il colore.E' un sadismo cattivo.

(il pianoforte sta in "Dell'universo assente-Luciano Cilio)

sabato 11 ottobre 2008

Placebo-Black Eyed

venerdì 10 ottobre 2008

The concert in Central park

April come she will



A Heart in New York


Me and Julio down by the schoolyard

mercoledì 3 settembre 2008

Ascoltavo dopo tempo.

lunedì 11 agosto 2008

Calexico.All systems red.

18 ottobre a Milano.

Generalmente sono più desertici,ma oggi li ascolto così.