mercoledì 28 settembre 2011

Stanchezza

E' che quasi non te l'aspetti che quando intorno a un corso ci metti mille aspettative e che poi,tornando a casa dopo aver mangiato al volo,presto e fuori ti prende il freddo che vien da dentro e che di fa auto abbracciare in un auto coccola quasi tenera la quale ti porta inevitabilmente verso il letto.
La cosa che più ti sorprende è forse la stanchezza,che è anche la sorpresa più bella ed è un barlume di salute vera.
Sorridendo a voi tutti,miei molti lettori,buonanotte.

lunedì 25 luglio 2011

Pallanzeno

Ieri era domenica 24 luglio e quest'estate è brutto tempo,non fa tre giorni filati di sole da tanto.
Eppure ieri il sole c'era ma era come quello di una giornata di ottobre perchè soffiava il vento da nord,il vento che rende limpido il cielo ma raffredda l'aria e ti porta avanti nel calendario e indietro nel tempo.Almeno a me.
Ci sono certi posti dove sei cresciuto facendo cazzate con gli amici e la palestra di arrampicata di Pallanzeno e proprio uno di quei luoghi.
Ci abbiamo veramente combinato di tutto.Per dirne un paio c'è stata quella volta che pensavamo che la corda arrivasse in fondo e invece no e allora siamo risaliti un pezzo slegati e quell'altra volta,quelle tante volte,che per mettere la corda dall'alto su "gulp" ci facevamo dei traversi da pazzi,salendo,scendendo,cristando,risalendo e pendolando per provare quella via più difficile.Pallanzeno è un pezzo della nostra storia perchè è lì che abbiamo incominciato tutti insieme,leggeri.
A quei tempi il primo saliva fino in cima e poi assicurava gli altri e tutti ci portavamo le sigarette incastrate sotto i pantaloni elasticizzati perchè in cima,liberatici delle costrizioni delle scarpette,ci fumavamo una paglia tutti insieme perchè era un gran bel momento.
Allora vivevamo nei nostri grandi gesti.E dei nostri simboli.
Dove siamo oggi?

A volte mi sembra che il treno sia andato e non abbia mai imparato a fare surf,che mi sarebbe piaciuto.Mi sembra spesso di non avere coraggio.Mi sembra che il mondo che allora volevo scoprire tutto,oggi sia troppo grande,che io mi sia fermato e sia rimasto indietro.

Ieri siamo andati a scalare a Pallanzeno.C'era il sole e il vento da nord.

giovedì 12 maggio 2011

Insofferenza

Una giornata in cui non ho fatto niente e non è una cosa bella,non ho conquistato un giorno di ferie dopo mesi di fatica e lavoro logorante ma ho solo fatto scorrere un giorno vuoto di appuntamenti;sono stato davanti al pc a giocare come un adolescente e quando mi sono esposto alla luce e all'aria mi facevano male gli occhi senza che riuscissi a ristabilire le misure e la mia posizione nello spazio-tempo.
Adesso nella mia sala,Darko,il mio cane, che è salito per sdraiarsi di fianco a me per dividere il malessere, mi guarda come se si aspettasse qualcosa.Il mio reflusso spinge dal basso all'alto straziandomi il petto in una cosa che è l'insieme tra un urto di vomito e un colpo ben assestato sullo sterno.Mi si prospettano ore di insofferenza e insoddisfazione come viatico per la notte che non ha il connotato di un meritato riposo ma di un passaggio quotidiano,ripetuto e meccanico,un passaggio che è il progetto del prossimo giorno dove due appuntamenti dominano il panorama:taglio i capelli al mattino presto e massaggio Sasha il pomeriggio tardi.Nel mezzo ore di nulla.Andrò a nuotare in pausa pranzo perchè Marianna ci va e io non so cosa fare e non ho voglia di sentirmi solo.Stasera invece non la vedo perchè mi sento troppo male,sono agitato tipo che nei muscoli delle gambe ho il nervoso e nei piedi il fastidio di portare le calze.
Alle spalle c'è il libro nuovo che mi ha consigliato Gigi,il Gigi di cui neanche so il cognome e che è uno dei migliori consiglieri di libri che conosca.Non so neanche se ho la testa per leggere perchè la testa,stasera,è andata a fare in culo.
Allora cerco una qualche ragione a cui attaccarmi e fare riferimento per dribblare quella tentazione infame che è il televisore e mi tuffo,per puro piacere,nella scorsa settimana e al corso fatto a Trieste,città magica.Bhè,lì ci sono le mie visioni di druidi e armi,guerrieri e clan,appartenenza oltre i confini del tempo nei suoi connotati comuni.Piacevoli notti agitate dalla vibrazione,solo intuita,di uno scopo sottile e nobile da perpetuare.Quanto è profonda la differenza con oggi e quanto vorrei piangere la miseria che sono.Nè valore nè convinzione in quest'uomo che non sa come crescere.
Vorrei che mi si aprisse il petto e che le mani che mi amano prendessero il cuore per dargli un bacio e poi riporlo più sicuro.
E anche il mio compagno di giochi degli ultimi dieci anni è qui sdraiato di fianco a me perchè non sa lasciarmi solo in questo momento e di questo lo ringrazio.
Sono tutti con me e io tremo.
Che bello che è piangere.

martedì 26 aprile 2011

Allergia

Ho brama di pioggia e tempesta che puliscano l'aria e mi liberino i polmoni stretti e contratti.
Il vento gira e soffia e sputa grosse gocce isolate senza venire al dunque.Sembra il mio respiro che si lancia,prende la rincorsa e non affonda nel petto.Costrizione.Datemi pioggia,ho bisogno di acqua.

giovedì 10 marzo 2011

Nella nebbia

Aprire la portiera della macchina e venire investito dall'odore di fumo di una sigaretta che brucia accende una luce nell'archivio della mia memoria che poi si sviluppa e acquisisce lineamenti precisi con le prime centinaia di metri percorsi con il finestrino socchiuso da dove,come sempre,si ricicla l'aria e si scarica la cenere.Centinaia di volte quando fumavo.
Da questi odori e da queste sensazioni so,oggi,come si possano sviluppare ricordi attraverso linee imprevedibili e altrettanto perfette votate a ristabilire una connessione tra consapevolezza e il vissuto molto spesso negato o,se si preferisce,intuìto e non sviluppato istintivamente.
In queste esperienze durante le quali il tempo si deforma perdendo il suo stesso senso comune d'importanza e durante le quali,lavorando con immagini fantasiose lasciate libere di svilupparsi dall'interno di noi con un atto di fiducia incondizionata,si aprono imprevedibili,magnetici e paurosi abissi colmi di noi stessi tali da rodere la realtà e intaccare la certezza di esistere qui e adesso,materialmente e con forma,nell'individualità di una persona specifica con tanto di nome,cognome ed età.
Quale peso hanno,mi chiedo, gli attributi di un Tempo?
Da questa nebbia di dubbi emerge sorprendentemente e repentina un'intuizione sorta dal tocco della mano con una richiesta d'aiuto sussurrata gentilmente e che trascende il tempo,nient'altro che l'espressione di un Io che cerca di volteggiare secondo le regole del vento,libera da se stessa,nei flussi del Tutto,là dove non c'è distinzione.

venerdì 25 febbraio 2011

Brain


Left brain: I am the left brain. I am a scientist. A mathematician. I love the familiar. I categorize. I am accurate. Linear. Analytical. Strategic. I am practical. Always in control. A master of words and language. Realistic. I calculate equations and play with numbers. I am order. I am logic. I know exactly who I am.
Right brain: I am the right brain. I am creativity. A free spirit. I am passion. Yearning. Sensuality. I am the sound of roaring laughter. I am taste. The feeling of sand beneath bare feat. I am movement. Vivid colors. I am the urge to paint on an empty canvas. I am boundless imagination. Art. Poetry. I sense. I feel. I am everything I wanted to be.
Destra, decisamente...
Sinistra, decisamente.

From:kessenza.tumblr.com