Tutto circondato dal buio e nel buio scegliere di muoversi.Esercizi di sensazione prima di tutto.
Mi concentro su un braccio e sento ad un estremità le dita,le stiro,le tendo,le chiudo in un pugno sentendo la potenza distruttrice della rabbia e la perversione di una presa sicura e inamovibile:non si muove di un millimetro,sicura e cinica,precisa come un boia e divertita come un re dal potere assoluto.
La sensazione si sposta al bicipite del braccio pronto a contrarsi e inchiodare qualunque cosa al muro con ogni forza:posso godere di ogni singola fibra che si contrae e scarica potenza dal petto al muro.Sento la schiena sgranchirsi come fosse nell'attesa di poter anche lei fare come fanno i cavalli prima che venga dato il via.
Sento la bocca e la mandibola schiacciare ogni granello di sabbia,rimasuglio trito dei sassolini delle scarpe.Cicche di furia che voglio ingoiare solo per gustare la terra e il suo aroma,solo per sentirne il peso sullo stomaco e poi cagarlo mandando affanculo cioè che starà dietro dall'evacuazione in poi.
Alzato dalla tazza voglio sentire l'addome teso e flessibile e ogni forza scendere ed espandersi dalle palle ai glutei seguito da un movimento di assestamento che allarga la base di equilibrio e lo spazio tra i piedi che solo a quel punto iniziano a muoversi per camminare verso e contro molti.
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mercoledì 18 gennaio 2012
lunedì 25 luglio 2011
Pallanzeno
Ieri era domenica 24 luglio e quest'estate è brutto tempo,non fa tre giorni filati di sole da tanto.
Eppure ieri il sole c'era ma era come quello di una giornata di ottobre perchè soffiava il vento da nord,il vento che rende limpido il cielo ma raffredda l'aria e ti porta avanti nel calendario e indietro nel tempo.Almeno a me.
Ci sono certi posti dove sei cresciuto facendo cazzate con gli amici e la palestra di arrampicata di Pallanzeno e proprio uno di quei luoghi.
Ci abbiamo veramente combinato di tutto.Per dirne un paio c'è stata quella volta che pensavamo che la corda arrivasse in fondo e invece no e allora siamo risaliti un pezzo slegati e quell'altra volta,quelle tante volte,che per mettere la corda dall'alto su "gulp" ci facevamo dei traversi da pazzi,salendo,scendendo,cristando,risalendo e pendolando per provare quella via più difficile.Pallanzeno è un pezzo della nostra storia perchè è lì che abbiamo incominciato tutti insieme,leggeri.
A quei tempi il primo saliva fino in cima e poi assicurava gli altri e tutti ci portavamo le sigarette incastrate sotto i pantaloni elasticizzati perchè in cima,liberatici delle costrizioni delle scarpette,ci fumavamo una paglia tutti insieme perchè era un gran bel momento.
Allora vivevamo nei nostri grandi gesti.E dei nostri simboli.
Dove siamo oggi?
A volte mi sembra che il treno sia andato e non abbia mai imparato a fare surf,che mi sarebbe piaciuto.Mi sembra spesso di non avere coraggio.Mi sembra che il mondo che allora volevo scoprire tutto,oggi sia troppo grande,che io mi sia fermato e sia rimasto indietro.
Ieri siamo andati a scalare a Pallanzeno.C'era il sole e il vento da nord.
Eppure ieri il sole c'era ma era come quello di una giornata di ottobre perchè soffiava il vento da nord,il vento che rende limpido il cielo ma raffredda l'aria e ti porta avanti nel calendario e indietro nel tempo.Almeno a me.
Ci sono certi posti dove sei cresciuto facendo cazzate con gli amici e la palestra di arrampicata di Pallanzeno e proprio uno di quei luoghi.
Ci abbiamo veramente combinato di tutto.Per dirne un paio c'è stata quella volta che pensavamo che la corda arrivasse in fondo e invece no e allora siamo risaliti un pezzo slegati e quell'altra volta,quelle tante volte,che per mettere la corda dall'alto su "gulp" ci facevamo dei traversi da pazzi,salendo,scendendo,cristando,risalendo e pendolando per provare quella via più difficile.Pallanzeno è un pezzo della nostra storia perchè è lì che abbiamo incominciato tutti insieme,leggeri.
A quei tempi il primo saliva fino in cima e poi assicurava gli altri e tutti ci portavamo le sigarette incastrate sotto i pantaloni elasticizzati perchè in cima,liberatici delle costrizioni delle scarpette,ci fumavamo una paglia tutti insieme perchè era un gran bel momento.
Allora vivevamo nei nostri grandi gesti.E dei nostri simboli.
Dove siamo oggi?
A volte mi sembra che il treno sia andato e non abbia mai imparato a fare surf,che mi sarebbe piaciuto.Mi sembra spesso di non avere coraggio.Mi sembra che il mondo che allora volevo scoprire tutto,oggi sia troppo grande,che io mi sia fermato e sia rimasto indietro.
Ieri siamo andati a scalare a Pallanzeno.C'era il sole e il vento da nord.
giovedì 29 aprile 2010
Sogni d'oro
Voglio che immaginiate dei piedi nudi sulla terra,nuda terra,cruda terra.Malleoli interni e contrazioni muscolari sulla punta delle dita,talloni sollevati nella danza.Eviscerate visivamente la lingua che lecca l'alluce,le labbra che baciano le ossa e salgono adese alla pelle fin dietro al ginocchio.Poi un fulmine e quelle labbra sono socchiuse in un gemito basso,lucide e brillanti mentre il dominio è invertito.Non cercate scusa alcuna.
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