A volte basta una notte un po' strana,nata magari da umori non propri,ad innescare i meccanismi della riflessione e protrarli per alcune ore a cavallo di alcuni giorni,volgendo così il mio sguardo all'interno,in questo momento confuso,forse convulso,alla ricerca di risposte.
Non ne arriveranno di nitide,credo;ma comunque sia mi è necessario farlo al fine di ricordare la mia immagine e farla attuale,forse cercando di proiettarla oltre nel tempo,se avesse senso.
Ci sono stati discorsi da pavimento e parole emerse dallo stesso,generate nell' istante in cui sono state pronunciate e mancanti di un ragionamento a loro sostegno,volendo dire che c'era molto di campato in aria perchè il discorso era ripetitivo,comune alle altre otto,forse sei,persone con cui ho avuto contatti nell'ultimo mese.
Non credete che voglia sovrastare nessuno,sono io il primo ad essere disfattista,cupo,permaloso e un po'triste,nel senso estetico della parola,di questi tempi.
Si sentono solo lamentele nauseate che permeano gli animi di un malessere viscerale e inestirpabile,muschio viscoso da ambiente caldo e umido qual'è il corpo umano dall'animo lascivo e civile,colonizzato dalla malattia che s'infiltra nelle intercapedini delle nostre vite comuni.Sono troppo drammatico?Forse si,forse come tutti noi ci diciamo oggigiorno,vorrei qualcosa di diverso,per me,in questo momento.Dal suddetto pavimento sono nate immagini di donne bellissime che attraversano a piedi nudi la mia quasi completa mansarda,senza impegno e senza solo sesso,per un'idea perfetta e leggera,primaverile nella temperatura e quieta come una sera chiara.Ci sono state vacanze dall'altra parte del mondo e anche sogni della cima del mondo,immagini di treni passati che hanno per riflesso la vita di oggi vivendo la quale mi sento attardato.
Non c'è una meta tangibile,mio caro Poggiani,per te.
Non ho la capacità di sentire il reale e apprezzarne la consistenza ma ho forse quella di dilatarla con le dita,prolungando linee che impressionano la mia vista.
Eppure vivo in un mondo di persone senza cui non ci sarebbe tutto questo,sono il mio ossigeno e il mio ego,la bilancia del mio essere,senza cui non potrei essere.
Ora però che il momento è asfissiante e le energie scemano mi perdo in un bicchiere d'acqua facendo di questa mia inclinazione, che per sua natura mi richiede silenzio,l'esibizione nevrotica e canalizzata dei desideri più inutili.
La verità è che sono aggrappato alle persone perchè quello che dovrei fare è uno sforzo importante,un salto nel buio che sono certo sarà ripagato,in qualche modo ,in futuro ma ora,con questo animo frenetico che evita la sua direzione,raccogliermi e distanziarmi diventa difficoltoso solo perchè nessuno mi dice che sono bravo e bello a fare così.
Quello che adesso mi fotte è il consenso.
Cerco la mia forza.
martedì 18 novembre 2008
domenica 9 novembre 2008
Sere rare
Una sera come questa con questo suo carattere un po' triste arriva senza avvisare,prendendoti alle spalle nel suo abbraccio ampio e affettuoso.
Ho consumato presto una cena calda che mi ha lasciato un buon sapore in bocca e una gradevole temperatura sulla fronte e sul viso ed ora me ne sto rasoterra sul mio puf asiatico,con le calze ai piedi e le luci medie,con un bicchiere di vino di cartone,qualche immagine di mia proprietà dietro gli occhi e un nuovo,simpatico Don Chisciotte che mi guarda da sopra il pc(la mia lotta con la tecnologia...).
Ogni tanto ho voglia di questo stato d'animo perchè è una coccola mentre non tengo guardia ad alcuna posizione,per questo solo momento quando sto dietro,dentro,gli altri.Immagini.
Non è male questa sera.
The National - Lucky You
Ho consumato presto una cena calda che mi ha lasciato un buon sapore in bocca e una gradevole temperatura sulla fronte e sul viso ed ora me ne sto rasoterra sul mio puf asiatico,con le calze ai piedi e le luci medie,con un bicchiere di vino di cartone,qualche immagine di mia proprietà dietro gli occhi e un nuovo,simpatico Don Chisciotte che mi guarda da sopra il pc(la mia lotta con la tecnologia...).
Ogni tanto ho voglia di questo stato d'animo perchè è una coccola mentre non tengo guardia ad alcuna posizione,per questo solo momento quando sto dietro,dentro,gli altri.Immagini.
Non è male questa sera.
The National - Lucky You
lunedì 27 ottobre 2008
De week end (il lunedì sera)
E' stato un ottobre drammaticamente bello,caldo e assolato ma alla fine la pioggia è arrivata e s'è portata la nebbia come mantello facendo le strade lucide
in questi primi giorni brevi.Sera immediata.
Mi accompagna scivolando,gocciolando note, un pianoforte solitario assolutamente non rock.Mi sanguinano le gengive e il gusto non è cattivo.
Immagino gocce ematiche precipitare in un lavandino d'acqua fredda scomporsi in filamenti e riccioli e diventare verdi.Verdi sono certe sere di pioggia,verdi sono le gocce che sembrano linee veloci che non si possono evitare,senza temperatura e impatto hanno solo il colore.E' un sadismo cattivo.
(il pianoforte sta in "Dell'universo assente-Luciano Cilio)
in questi primi giorni brevi.Sera immediata.
Mi accompagna scivolando,gocciolando note, un pianoforte solitario assolutamente non rock.Mi sanguinano le gengive e il gusto non è cattivo.
Immagino gocce ematiche precipitare in un lavandino d'acqua fredda scomporsi in filamenti e riccioli e diventare verdi.Verdi sono certe sere di pioggia,verdi sono le gocce che sembrano linee veloci che non si possono evitare,senza temperatura e impatto hanno solo il colore.E' un sadismo cattivo.
(il pianoforte sta in "Dell'universo assente-Luciano Cilio)
sabato 11 ottobre 2008
venerdì 10 ottobre 2008
The concert in Central park
April come she will
A Heart in New York
Me and Julio down by the schoolyard
A Heart in New York
Me and Julio down by the schoolyard
venerdì 3 ottobre 2008
Ottobre
Un venerdì di riposo inaspettato con ottobre iniziato silenzioso senza che me ne accorgessi o,meglio, senza che me ne accorgessi fin'oggi.
Nella tarda mattinata era ancora piuttosto brutto e non si capiva bene da che parte andasse la giornata,si sentiva solo un poco di vento.Alcune vicende del primo pomeriggio mi hanno alterato la percezione dello scorrere del tempo e mi sono perciò ritrovato a mezza costa su un declivio assolato quando erano le cinque,celebrate da campane vicine senza che la civiltà fosse nè distante nè dietro l'angolo.
Avevo il sole in faccia e il cielo era pulito,il vento cresciuto per spogliare i boschi dalle foglie e pascolare qualche bianca nuvola superstite e innocua.Nella piana d'Ossola scorrono due fiumi che in quel'ora e da quel posto erano argento lucente e le alte montagne in fondo avevano cime di nuova neve che si alzava in stracico velato e lungo,sospinta nel vuoto in danza,caduta in precipizio fino a rispiegar le ali per posarsi distante dove solo si può sognare.
La luce s'appoggia più dolce senza scollinare oltre gli spigoli tagliati netti e le ombre sono più lunghe;le montagne coprono così vaste aree di cui ne senti già il freddo ma,dove il sole illumina,si stende un tappeto che va dal giallo al rosso,uniforme e al tempo stesso vario.
Immaginate ricci di castagne a terra e che quella terra è umida e ne ha il colore:i passi vi affondano pochi millimetri in più e a me piace.
Il vento è sceso in basso e così la luce,è quasi sera.
(le immagini sono dell'anno scorso di un giro con un amico e sono sue)
giovedì 25 settembre 2008
Inter rail 2002
C'è stato un periodo prima di questo Poggio e fu prima che venissero lo Strambo e il bar Italia,prima che venisse il Trash,prima che venissero alcune donne.
Nell'estate del 2002 partii per il mio secondo inter rail in Spagna,il primo da solo.Fumavo ancora e fumavo piacevolmente,anche solo,canne.Era un momento giovane e sembrava incredibilmente carico di riflessione.Fu un viaggio molto silenzioso,credo, ma ebbe anche dei momenti,nell'allucinazione,gitani.Ricordo la sera ad Almeria ad esempio quando,con la tapparella abbassata per tre quarti,mentre fumavo la mia cannetta,osservavo dall'alto del quarto piano di un piccolo hotel trovato casualmente la gente affollarsi nello stretto vicolo centrale:luce arancione e movenze iberiche,profumo nell'aria,tende come al mercato,al vespro.Uscii e di quella sera ricordo bene la brezza fresca nei pressi del lungo mare,camminando a lungo e senza direzione.
Ci furono notti in treno a parlare con sconosciuti,giornate di mare,giorni di debolezza e giorni di incoscienza,giorni di pranzi al piccolo bar del porto,serate di sangria con due famiglie di inquietanti lituani vicini di tenda.Ci fu molto in diciannove giorni da solo.
A volte dovrei ricordarmene.
Nell'estate del 2002 partii per il mio secondo inter rail in Spagna,il primo da solo.Fumavo ancora e fumavo piacevolmente,anche solo,canne.Era un momento giovane e sembrava incredibilmente carico di riflessione.Fu un viaggio molto silenzioso,credo, ma ebbe anche dei momenti,nell'allucinazione,gitani.Ricordo la sera ad Almeria ad esempio quando,con la tapparella abbassata per tre quarti,mentre fumavo la mia cannetta,osservavo dall'alto del quarto piano di un piccolo hotel trovato casualmente la gente affollarsi nello stretto vicolo centrale:luce arancione e movenze iberiche,profumo nell'aria,tende come al mercato,al vespro.Uscii e di quella sera ricordo bene la brezza fresca nei pressi del lungo mare,camminando a lungo e senza direzione.
Ci furono notti in treno a parlare con sconosciuti,giornate di mare,giorni di debolezza e giorni di incoscienza,giorni di pranzi al piccolo bar del porto,serate di sangria con due famiglie di inquietanti lituani vicini di tenda.Ci fu molto in diciannove giorni da solo.
A volte dovrei ricordarmene.
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