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lunedì 30 aprile 2012

Pollution,inquinamento mentale

E' fastidioso alzarsi e sentire pesante la continuità temporale con ieri,cioè senza avvertire l'alba di un nuovo giorno come una pagina che si svolta bensì come il misero salto di una riga senza che,ironicamente,ci sia almeno la pausa ritmica di un qualunque segno di punteggiatura. Mi sono alzato in questo modo sentendomi molto frustrato e senza prospettiva,cioè senza che dal mio punto di vista sia evidente un punto fuga su cui far convergere lo sguardo e di conseguenza l'attenzione. ho sentito una gran rabbia contro me stesso e contro l'incapacità delle mie mani di fare qualunque cosa,ho sentito la rabbia profonda verso la mia allergia e i miei polmoni incapaci di accettare particelle esterne che mi impediscono anche solo di tagliare l'erba.Ho sentito un'angoscia pazzesca pensando alla stanchezza che mi alcune volte mi sorprende arrivando dal nulla,inaspettata,subdola e misera come la condizione di chi non sa uscirne e affrontare le cose.Sono definitivamente furente contro il mio coraggio che ha fatto le valigie,contro l'incapacità di fare le cose da solo,contro la paura di farle e contro le scuse che prendo.Mi sono vergognato della paura che ho di massaggiare,di rimanerci sotto e di sboccare.Sono pietrificato dalla paura di svenire.Eppure a volte qui non voglio stare.Sento la punizione che mi infliggo mentre vedo la gabbia in cui tengo la mi serenità e quella dove tengo un cane affamato e furente che in queste condizioni non ha bisogno di altro cibo per continuare a crescere.L'autodistruzione autoimposta per non saper cosa fare del mio status privilegiato che se anche mi dessero 200.000 euro non saprei dove metterli.Cosa cazzo vuoi fare da grande merda di un uomo.C'è cosa peggiore del non voler crescere,qual'è la tua fottuta paura nel farlo?

martedì 8 giugno 2010

Fàntasia

E' un periodo nel quale il tempo è un po'più fluido e si sente tra le dita diventando qualcosa di diverso da un'incognita e più simile ad un prestigio di cui si intuisce il trucco,senza per altro capirlo davvero.
Questo non fa incazzare nè rende particolarmente orgogliosi o meritevoli ma certamente rende la mia condizione più divertita e nuovamente più distaccata,riprendendo quella traccia di intuizione che a causa dell'età adulta e di tutte le sue necessità avevo tralasciato.
Questo diverte solo me perchè l'intuizione è un micromondo di pensieri che prendono la propria vita e la propria logica nello spazio ristretto della psiche la quale,per una volta,non deve essere intesa come una cosa oscura e pericolosa,ripiegata nelle proprie perversioni e che brucia maggiormente più l'aria è tetra,ma semplicemente come un girotondo non politico di pensieri e fantasia.Un signore degli anelli mio,la mia mitologia,la mia esistenza che sviluppa piani di possibilità nuovi.
All'alba dell'età di mezzo riscopro quanto sia salutare affrancarsi per un momento da ciò che è definito vero,pratico e da,propriamente,farsi.
Certo che lasciarsi andare proprio del tutto non è esattamente facile,sennò volerei.
Tutte queste nuove informazioni che mi stanno arrivando da diverse parti stanno ristabilendo un collegamento con l'io che sospetta felicemente che qualcosa si muova diversamente dal canonico meccanismo azione-reazione e che sia vero anche ciò che non si tocca.

L'altra sera c'è stata una pizzata per ricordare il decennale del conseguimento del diploma e tra i vari discorsi uno m'ha fatto incazzare perchè riguardava la dose del mio talento e quanto invece faccia la mia applicazione.
Uno sosteneva che sono un applicatore,ma vi pare??
Questo però apre uno spiacevole campo pratico di materialismo e ottenimento che chiudo subito dicendo che sotto sotto è molto vero che mi brucia ma poco m'importa perchè sono capace di chiudere gli occhi e se poi mi mettessi veramente son cazzi suoi!!!

Tra le info sopracitate:"la biologia delle credenze" di Bruce Lipton e "What the bleep do we know"

domenica 13 settembre 2009

Lavoro e futuro,di notte

Ci sono notti d'agitazione interiore e ansia e questa è una di quelle.

Non c'è musica nè altro che contorni in qualche modo questo scrivere che primariamente è un furto di ore a quelle che mi separano dal risveglio,cioè tra abbastanza poco,non più di cinque. E' il modo più semplice per passare attraverso il sonno che non arriva e alla stanchezza che,benchè ci sia, è spazzata via dall'oppressione che mi sembra di avere al petto ogni volta che mi sdraio,solo,rigirandomi e senza una compagnia così come mi ero invece ben abituato ad avere in quest'ultima settimana di vacanze al mare,dopo anni d'assenza.

E' incredibile a dirsi ma è ineffabile la solidità morbida che senti con un corpo vicino.La tranquillità.

Donde venga questa agitazione è facile e sbrigativo a dirsi quanto sia difficile,con l'imminenza del risveglio,sconfiggerla e riposare.Ebbene:

Già è traumatico tornare dalle vacanze normalmente figurarsi poi se il proprio contratto è scaduto e,sebbene ci fosse la più che affermata ipotesi di rinnovo,nonostante sia probabile che verrà formulata nei prossimi giorni se non domani stesso,durante il contatto telefonico di questa sera con il direttore operativo,mi sono permesso di ricordare che io non ho ancora ricevuto nè firmato alcunchè per cui preferirei evitare i cantieri fintanto che non si sia stabilita a legge tutela reciproca ottenendo un duro cambio di tono oltre che di non destinazione lavorativa,come a rimandare tutto a un tempo successivo al passaggio delle mie "bizze".

In vacanza ho preso a leggere "il Giuoco delle perle di vetro" ed essendo già a buon punto,stimolato dalla quiete menorchina e da quella lettura ho cominciato a pesare l'oppressione di un lavoro poco stimolante e a soppesare ciò che è passato e ciò come si figura,contornandosi a me.

Fa un po' paura mentre questa notte continua.