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lunedì 30 aprile 2012
Pollution,inquinamento mentale
E' fastidioso alzarsi e sentire pesante la continuità temporale con ieri,cioè senza avvertire l'alba di un nuovo giorno come una pagina che si svolta bensì come il misero salto di una riga senza che,ironicamente,ci sia almeno la pausa ritmica di un qualunque segno di punteggiatura.
Mi sono alzato in questo modo sentendomi molto frustrato e senza prospettiva,cioè senza che dal mio punto di vista sia evidente un punto fuga su cui far convergere lo sguardo e di conseguenza l'attenzione.
ho sentito una gran rabbia contro me stesso e contro l'incapacità delle mie mani di fare qualunque cosa,ho sentito la rabbia profonda verso la mia allergia e i miei polmoni incapaci di accettare particelle esterne che mi impediscono anche solo di tagliare l'erba.Ho sentito un'angoscia pazzesca pensando alla stanchezza che mi alcune volte mi sorprende arrivando dal nulla,inaspettata,subdola e misera come la condizione di chi non sa uscirne e affrontare le cose.Sono definitivamente furente contro il mio coraggio che ha fatto le valigie,contro l'incapacità di fare le cose da solo,contro la paura di farle e contro le scuse che prendo.Mi sono vergognato della paura che ho di massaggiare,di rimanerci sotto e di sboccare.Sono pietrificato dalla paura di svenire.Eppure a volte qui non voglio stare.Sento la punizione che mi infliggo mentre vedo la gabbia in cui tengo la mi serenità e quella dove tengo un cane affamato e furente che in queste condizioni non ha bisogno di altro cibo per continuare a crescere.L'autodistruzione autoimposta per non saper cosa fare del mio status privilegiato che se anche mi dessero 200.000 euro non saprei dove metterli.Cosa cazzo vuoi fare da grande merda di un uomo.C'è cosa peggiore del non voler crescere,qual'è la tua fottuta paura nel farlo?
mercoledì 18 gennaio 2012
A chi pensava fossi f...
Tutto circondato dal buio e nel buio scegliere di muoversi.Esercizi di sensazione prima di tutto.
Mi concentro su un braccio e sento ad un estremità le dita,le stiro,le tendo,le chiudo in un pugno sentendo la potenza distruttrice della rabbia e la perversione di una presa sicura e inamovibile:non si muove di un millimetro,sicura e cinica,precisa come un boia e divertita come un re dal potere assoluto.
La sensazione si sposta al bicipite del braccio pronto a contrarsi e inchiodare qualunque cosa al muro con ogni forza:posso godere di ogni singola fibra che si contrae e scarica potenza dal petto al muro.Sento la schiena sgranchirsi come fosse nell'attesa di poter anche lei fare come fanno i cavalli prima che venga dato il via.
Sento la bocca e la mandibola schiacciare ogni granello di sabbia,rimasuglio trito dei sassolini delle scarpe.Cicche di furia che voglio ingoiare solo per gustare la terra e il suo aroma,solo per sentirne il peso sullo stomaco e poi cagarlo mandando affanculo cioè che starà dietro dall'evacuazione in poi.
Alzato dalla tazza voglio sentire l'addome teso e flessibile e ogni forza scendere ed espandersi dalle palle ai glutei seguito da un movimento di assestamento che allarga la base di equilibrio e lo spazio tra i piedi che solo a quel punto iniziano a muoversi per camminare verso e contro molti.
Mi concentro su un braccio e sento ad un estremità le dita,le stiro,le tendo,le chiudo in un pugno sentendo la potenza distruttrice della rabbia e la perversione di una presa sicura e inamovibile:non si muove di un millimetro,sicura e cinica,precisa come un boia e divertita come un re dal potere assoluto.
La sensazione si sposta al bicipite del braccio pronto a contrarsi e inchiodare qualunque cosa al muro con ogni forza:posso godere di ogni singola fibra che si contrae e scarica potenza dal petto al muro.Sento la schiena sgranchirsi come fosse nell'attesa di poter anche lei fare come fanno i cavalli prima che venga dato il via.
Sento la bocca e la mandibola schiacciare ogni granello di sabbia,rimasuglio trito dei sassolini delle scarpe.Cicche di furia che voglio ingoiare solo per gustare la terra e il suo aroma,solo per sentirne il peso sullo stomaco e poi cagarlo mandando affanculo cioè che starà dietro dall'evacuazione in poi.
Alzato dalla tazza voglio sentire l'addome teso e flessibile e ogni forza scendere ed espandersi dalle palle ai glutei seguito da un movimento di assestamento che allarga la base di equilibrio e lo spazio tra i piedi che solo a quel punto iniziano a muoversi per camminare verso e contro molti.
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