mercoledì 12 ottobre 2011

Cessi


Ma per quale motivo i cessi,specialmente dei locali,hanno dei colori così acidi,forti e disgustosi?
Che uno ci voglia cagare,vomitare o fottere non ci beccano proprio niente.
Ci vorrebbe un libro fotografico che li descrivesse e che poi venga subito messo all'indice.

venerdì 7 ottobre 2011

Tarassaco

E' molto bella questa notte perchè la scala dei colori è indecisa tra quella dei blu e quella dei neri e le luci dei lampioni sono definite sia che siano a bordo strada o a metà della montagna.Ci sono vento e luna,crescente.La temperatura è finalmente quella di ottobre e l'aria,complice il vento,è di quella che secca la gola e che lascia capelli e pelle in confusione mentre,di contro parte,i pensieri si sfilacciano perdendo complessità diventando più vicini ad essere veramente raccolti per poi sfuggire all'ultimo momento come succederebbe a un fiore di tarassaco colto da una folata.
Mi addentro in questa notte con una preghiera nel cuore.

venerdì 30 settembre 2011

MVF2

Quello che succede in queste circostanze sono cose che saranno per sempre.
In questi contesti di pochi giorni che normalmente vivremmo distaccatamente,si generano amicizie così forti che sono difficili da spiegare e far capire a chi non è qui.
Gli scambi sono così intensi che i rapporti non conoscono i limiti di costruzione della tempistica comune,un linguaggio troppo difficile per dire che ci divertiamo molto in questo gruppo di gente strana.
E ci facciamo anche del bene.

mercoledì 28 settembre 2011

Stanchezza

E' che quasi non te l'aspetti che quando intorno a un corso ci metti mille aspettative e che poi,tornando a casa dopo aver mangiato al volo,presto e fuori ti prende il freddo che vien da dentro e che di fa auto abbracciare in un auto coccola quasi tenera la quale ti porta inevitabilmente verso il letto.
La cosa che più ti sorprende è forse la stanchezza,che è anche la sorpresa più bella ed è un barlume di salute vera.
Sorridendo a voi tutti,miei molti lettori,buonanotte.

lunedì 25 luglio 2011

Pallanzeno

Ieri era domenica 24 luglio e quest'estate è brutto tempo,non fa tre giorni filati di sole da tanto.
Eppure ieri il sole c'era ma era come quello di una giornata di ottobre perchè soffiava il vento da nord,il vento che rende limpido il cielo ma raffredda l'aria e ti porta avanti nel calendario e indietro nel tempo.Almeno a me.
Ci sono certi posti dove sei cresciuto facendo cazzate con gli amici e la palestra di arrampicata di Pallanzeno e proprio uno di quei luoghi.
Ci abbiamo veramente combinato di tutto.Per dirne un paio c'è stata quella volta che pensavamo che la corda arrivasse in fondo e invece no e allora siamo risaliti un pezzo slegati e quell'altra volta,quelle tante volte,che per mettere la corda dall'alto su "gulp" ci facevamo dei traversi da pazzi,salendo,scendendo,cristando,risalendo e pendolando per provare quella via più difficile.Pallanzeno è un pezzo della nostra storia perchè è lì che abbiamo incominciato tutti insieme,leggeri.
A quei tempi il primo saliva fino in cima e poi assicurava gli altri e tutti ci portavamo le sigarette incastrate sotto i pantaloni elasticizzati perchè in cima,liberatici delle costrizioni delle scarpette,ci fumavamo una paglia tutti insieme perchè era un gran bel momento.
Allora vivevamo nei nostri grandi gesti.E dei nostri simboli.
Dove siamo oggi?

A volte mi sembra che il treno sia andato e non abbia mai imparato a fare surf,che mi sarebbe piaciuto.Mi sembra spesso di non avere coraggio.Mi sembra che il mondo che allora volevo scoprire tutto,oggi sia troppo grande,che io mi sia fermato e sia rimasto indietro.

Ieri siamo andati a scalare a Pallanzeno.C'era il sole e il vento da nord.

giovedì 12 maggio 2011

Insofferenza

Una giornata in cui non ho fatto niente e non è una cosa bella,non ho conquistato un giorno di ferie dopo mesi di fatica e lavoro logorante ma ho solo fatto scorrere un giorno vuoto di appuntamenti;sono stato davanti al pc a giocare come un adolescente e quando mi sono esposto alla luce e all'aria mi facevano male gli occhi senza che riuscissi a ristabilire le misure e la mia posizione nello spazio-tempo.
Adesso nella mia sala,Darko,il mio cane, che è salito per sdraiarsi di fianco a me per dividere il malessere, mi guarda come se si aspettasse qualcosa.Il mio reflusso spinge dal basso all'alto straziandomi il petto in una cosa che è l'insieme tra un urto di vomito e un colpo ben assestato sullo sterno.Mi si prospettano ore di insofferenza e insoddisfazione come viatico per la notte che non ha il connotato di un meritato riposo ma di un passaggio quotidiano,ripetuto e meccanico,un passaggio che è il progetto del prossimo giorno dove due appuntamenti dominano il panorama:taglio i capelli al mattino presto e massaggio Sasha il pomeriggio tardi.Nel mezzo ore di nulla.Andrò a nuotare in pausa pranzo perchè Marianna ci va e io non so cosa fare e non ho voglia di sentirmi solo.Stasera invece non la vedo perchè mi sento troppo male,sono agitato tipo che nei muscoli delle gambe ho il nervoso e nei piedi il fastidio di portare le calze.
Alle spalle c'è il libro nuovo che mi ha consigliato Gigi,il Gigi di cui neanche so il cognome e che è uno dei migliori consiglieri di libri che conosca.Non so neanche se ho la testa per leggere perchè la testa,stasera,è andata a fare in culo.
Allora cerco una qualche ragione a cui attaccarmi e fare riferimento per dribblare quella tentazione infame che è il televisore e mi tuffo,per puro piacere,nella scorsa settimana e al corso fatto a Trieste,città magica.Bhè,lì ci sono le mie visioni di druidi e armi,guerrieri e clan,appartenenza oltre i confini del tempo nei suoi connotati comuni.Piacevoli notti agitate dalla vibrazione,solo intuita,di uno scopo sottile e nobile da perpetuare.Quanto è profonda la differenza con oggi e quanto vorrei piangere la miseria che sono.Nè valore nè convinzione in quest'uomo che non sa come crescere.
Vorrei che mi si aprisse il petto e che le mani che mi amano prendessero il cuore per dargli un bacio e poi riporlo più sicuro.
E anche il mio compagno di giochi degli ultimi dieci anni è qui sdraiato di fianco a me perchè non sa lasciarmi solo in questo momento e di questo lo ringrazio.
Sono tutti con me e io tremo.
Che bello che è piangere.

martedì 26 aprile 2011

Allergia

Ho brama di pioggia e tempesta che puliscano l'aria e mi liberino i polmoni stretti e contratti.
Il vento gira e soffia e sputa grosse gocce isolate senza venire al dunque.Sembra il mio respiro che si lancia,prende la rincorsa e non affonda nel petto.Costrizione.Datemi pioggia,ho bisogno di acqua.